Arrivati di fronte all’abisso incontriamo una donna. Cos’è l’atto sessuale se non un ricongiungimento di ciò che è stato diviso? L’unico modo per superare l’abisso è quindi lasciare che la Guardiana della Soglia beva e si nutra della nostra identità individuale terrena.
Non è possibile scindere l’eros dalla sacralità.
Quando ho conosciuto Anna la sua poetica ha risuonato immediatamente in me.
La nostra vita ha sempre valenze molteplici, da un lato è un dovere civico lottare per maggiori diritti per tutti in questo imperfetto mondo terreno, dall’altra non è possibile (almeno per me) immaginare un mondo privo di senso del sacro.
Ogni donna deve avere il diritto di disporre del proprio corpo come meglio preferisce – è assurdo che io senta la necessità di scriverlo.
Ogni donna è un portale che congiunge più realtà, sta a ciascuno di noi trovarne la chiave.
Orfeo suonava la lira, Anna suona i suoi sintetizzatori, sta a voi avere la capacità di ascoltare.

Vostro,
Matteo

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